I gruppi ransomware moderni (LockBit, BlackCat/ALPHV) operano come affiliati di un servizio (RaaS) e seguono una kill chain ripetibile. Conoscerne le fasi permette al Blue Team di intercettare l'attacco prima della cifratura, quando il danno è ancora reversibile.
1. Initial access e IoC iniziali
L'ingresso avviene tipicamente via phishing con loader, RDP esposto o sfruttamento di una CVE sull'edge. Primi indicatori:
- Processo Office che genera
powershell.exeowscript.exe(parent/child anomalo). - Connessioni a domini di staging recenti, certificati TLS self-signed.
- Beacon periodico con jitter (tipico di Cobalt Strike).
2. Privilege escalation e credential access
L'attaccante punta subito alle credenziali: Mimikatz per dumpare LSASS, poi Cobalt Strike come C2 e per il movimento. Telemetria chiave: Sysmon EID 1 (process create) e EID 10 (process access su LSASS).
# Sysmon EID 10 - accesso sospetto a LSASS
EventID=10 TargetImage="*\\lsass.exe"
AND GrantedAccess IN ("0x1410","0x1010","0x1438","0x143a")
AND SourceImage NOT IN (allowlist_edr_av)
| stats count by Computer, SourceImage, GrantedAccess
3. Detection con YARA ed EDR
Le firme statiche da sole non bastano, ma una regola YARA ben fatta intercetta tool noti su disco e in memoria. Esempio per gli indicatori di Mimikatz:
rule Mimikatz_Indicators
{
meta:
author = "Blue Team"
description = "Stringhe note di Mimikatz"
strings:
$a = "sekurlsa::logonpasswords" ascii wide nocase
$b = "privilege::debug" ascii wide nocase
$c = "gentilkiwi" ascii wide nocase
condition:
2 of them
}
Affianca alla firma una detection comportamentale: ciò che conta è l'azione (accesso a LSASS, injection), non solo il nome del file.
4. Lateral movement e Impact
Prima di cifrare, l'attaccante elimina le copie shadow per impedire il ripristino: un segnale ad altissima fedeltà.
# Detection ad alta fedeltà: cancellazione delle shadow copy
process IN ("vssadmin.exe","wmic.exe","powershell.exe","wbadmin.exe","bcdedit.exe")
AND command_line CONTAINS_ANY (
"delete shadows", "shadowcopy delete",
"Win32_ShadowCopy", "recoveryenabled no", "delete catalog"
)
| alert severity="critical"
- Movimento via SMB admin$, PsExec o WMI verso più host.
- Creazione di GPO o task schedulati per il deploy di massa del payload.
- Picco di rinominazioni file con estensione anomala (l'inizio della cifratura).
5. Contenimento
- Isolare gli host coinvolti (network containment via EDR), non spegnerli (preserva la memoria).
- Revocare e ruotare le credenziali compromesse, a partire dagli account privilegiati.
- Hunt per persistenza (servizi, task, account nuovi) prima di riconnettere.
Conclusione
Il ransomware non è un singolo evento ma una catena: ogni anello è un'opportunità di detection. Logging completo degli endpoint, regole YARA aggiornate e detection comportamentale su LSASS e shadow copy permettono di fermare l'attacco mentre è ancora reversibile.